Comunicato stampa:

Parte 2 (Italiano)

Rendere l’informazione giuridica più accessibile: nuova norma ISO in arrivo

L’Organizzazione internazionale per la normazione pubblica la norma sul linguaggio giuridico chiaro

Contatti:
International Plain Language Federation
Gael Spivak
gael@iplfederation.org

26 agosto 2025

L’Organizzazione internazionale per la normazione (ISO) ha pubblicato oggi la seconda parte della norma sul linguaggio chiaro, focalizzata sulla comunicazione giuridica. Una comunicazione chiara va a vantaggio di chi crea i documenti giuridici e di chi si affida ad essi.

  • Per le persone, la capacità di comprendere le informazioni giuridiche aiuta a proteggere i propri diritti fondamentali: la capacità di guadagnarsi da vivere, ottenere un alloggio, prendere decisioni mediche e finanziarie in modo ponderato, perseguire e difendere i diritti legali e altro ancora.
  • Per la pubblica amministrazione, le aziende e tutti coloro che emettono e ricevono informazioni giuridiche, una buona comunicazione giuridica riduce costi, aumenta l’efficienza, migliora l’efficacia e il rispetto delle norme. Altri vantaggi sono la riduzione delle controversie legali e una maggiore facilità di digitalizzazione e traduzione.

“Troppi documenti giuridici mettono i lettori in difficoltà nel comprendere il senso del messaggio. Tutte le persone, però, hanno il diritto di comprendere i propri diritti e doveri, cosí come di partecipare attivamente ai processi legali che li riguardano. La nuova norma affronta il crescente riconoscimento internazionale dei benefici che si hanno utilizzando il linguaggio chiaro nella comunicazione giuridica”, spiega Joanna Richardson, presidente della International Plain Language Federation, che supporta lo sviluppo delle norme ISO sul linguaggio chiaro.

“Per generazioni, i giuristi hanno insistito sul fatto che i documenti giuridici richiedono un livello di accuratezza e precisione che il linguaggio chiaro non può cogliere. Ma i giuristi di oggi riconoscono sempre più che il linguaggio chiaro, quando usato correttamente, è altrettanto accurato e preciso quanto il linguaggio giuridico tradizionale. In molti casi, il linguaggio chiaro elimina persino la confusione e fa emergere l’ambiguità nascosta”, spiega Julie Clement.

Clement ha presieduto il comitato di redazione che ha sviluppato la nuova norma. È anche presidente di Clarity, la più grande organizzazione mondiale focalizzata sulla promozione del linguaggio chiaro e del design legale. Clement aggiunge che “questa norma fornisce una descrizione esplicativa di cosa sia il linguaggio chiaro e di come lo si possa applicare in particolare nella comunicazione giuridica”.

La norma intende essere applicabile alla maggior parte delle lingue, dei documenti e dei settori giuridici. Per quanto possibile, la norma tiene conto delle differenze fra gli ordinamenti giuridici.

Questa norma sul linguaggio chiaro è denominata parte 2 (Part 2) poiché si basa sulla prima parte (Part 1) che stabilisce i principi e le linee guida generali. La parte 2 aggiunge contenuti appositamente rilevanti per chi crea documenti giuridici. Altre parti in fase di sviluppo riguardano la scrittura scientifica, i report aziendali e la progettazione di documenti.

È possibile acquistare una copia della norma attraverso il sito dell’Ente italiano di normazione (UNI) o direttamente dal sito della ISO.

Per ulteriori dettagli sul lavoro della International Plain Language Federation per sostenere e sviluppare norme ISO sul linguaggio chiaro, scrivere a gael@iplfederation.org. 

Informazioni sull’International Plain Language Federation

La International Plain Language Federation è stata istituita nel 2007 come progetto congiunto di tre organizzazioni: il Center for Plain Language, Clarity e la Plain Language Association International (PLAIN). La Federazione è gestita da un consiglio composto da rappresentanti di queste tre organizzazioni. Il suo obiettivo è promuovere il linguaggio chiaro come professione.

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